2 Febbraio 2015

Comunicato stampa
Salvatore Martinez interviene al 63^ National Prayer Breakfast con Barack Obama
Washington, 3 – 5 febbraio 2015

Martinez: “Insieme per una nuova cultura della fraternità”

 Il presidente della Fondazione Vaticana “Centro internazionale Famiglia di Nazareth”, Salvatore Martinez, sarà a Washington, dal 3 al 5 febbraio, per partecipare alla 63^ edizione del National Prayer Breakfast, che si terrà come da tradizione presso l’Hilton Hotel della Capitale USA.

Come negli anni passati, all’incontro parteciperanno il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, il Vice presidente, i principali rappresentanti dell’Esecutivo sia giudiziario che legislativo degli USA ed esponenti della comunità diplomatica internazionale. Oltre 2000 invitati, provenienti da 150 Paesi del mondo, si ritroveranno per confrontarsi su temi di attualità mondiale, perfezionando collaborazioni internazionali su progetti di solidarietà, sviluppo e promozione umana.

Per la tredicesima volta, il presidente Martinez partecipa alla tradizionale “Colazione di Preghiera” organizzata da una speciale commissione composta da Senatori e Congressisti degli Stati Uniti. Quest’anno, all’interno della sessione dedicata al Medio Oriente, in programma la mattina di mercoledì 4 febbraio, Martinez detterà un messaggio sul tema “Famiglia, Papa Francesco e Medio Oriente”. Verrà quindi presentato ai partecipanti il progetto del “Centro Internazionale per la Famiglia a Nazareth”, nato dal sogno di san Giovanni Paolo II di costruire a Nazareth “una casa per tutte le famiglie del mondo”, e specialmente per quelle sofferenti di Terra Santa.

 Per il 5 febbraio, giorno conclusivo dell’iniziativa, è atteso un Messaggio autografo del Santo Padre Francesco, che sarà pronunciato alla presenza del presidente degli Usa, Barack Obama, e del re di Giordania, Abd Allah II.

«Ci ritroviamo annualmente a Washington – ha dichiarato il presidente Martinez – per coltivare una “diplomazia dell’amicizia”, quella “cultura dell’incontro” caldeggiata da Papa Francesco e fondata sui valori alti del Vangelo per un nuovo umanesimo sociale. Di fronte ai grandi drammi internazionali che affliggono il nostro tempo, urge ripartire da un umanesimo integrale e trascendente, promosso da uomini e donne che non hanno perduto la passione per la giustizia e per uno sviluppo solidale dei popoli. Troppe persone, le nuove generazioni in special modo, vedono sempre più precluso il loro futuro di libertà e di pace. Incontri come il National Prayer Breakfast possono regalare importanti inversioni di rotta, alimentando gli ideali di fraternità universali per rendere sempre più condivisa la ricerca e la prassi del bene comune».

 

Roma, 2 febbraio 2015

 

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